Mi domando come sia possibile che tra i fedeli di Berlusconi non una voce fuori coro si chieda se in tutto questo, nella scandalo sessuale, ci sia del marcio.
C'è un problema legale, un problema cioè legato alle leggi positive, leggi fatte dagli uomini, leggi che purtroppo qualche volta si aggirano, si modificano secondo le necessità di chi ci governa( Berlusconi docet) e questo è un problema politico.
C'è però un problema etico. Berlusconi potrebbe uscirne pulito da questa storia e solo da un punto di vista legale. Ne potrebbe uscire pulito sia per la sua capacità di modificare la legislatura e sia perchè potrebbe davvero essere "pulito", nel senso che da un punto di vista tecnico il suo comportamento rientra nella legalità.
E se nella migliore delle ipotesi, invece, Berlusconi fosse incriminato, fosse costretto a lasciare il governo, ecco l'illuminazione, che cosa guadagneremmo??? Che cosa se la maggior parte delle persone non ci vede niente di male nel suo comportamento? se la maggior parte delle persone lo invidia? se la maggior parte delle persone farebbe esattamente quello che ha fatto lui, pari pari, fino ad oggi??
Gli italiano lo hanno votato perchè lui rappresenta esattamente la maggior parte delle persone( credo non solo in Italia). Questo è il problema.
Il problema non è Berlusconi.
Il problema è,e lo scandalo Ruby ne è un forte segnale, come è accolto questo comportamento e questo stile di vita
giovedì 27 gennaio 2011
venerdì 21 gennaio 2011
Povera Italia
Sono lontani i tempi in cui Platone proponeva una società guidata dai filosofi. Mi rendo conto che è improponibile, in questi tempi, l'idea di una gestione del potere da parte di intellettuali o uomini e donne di genio.
Non conta lo schieramento: la politica è sempre più lontana dal pragmatismo, non si proccupa e non si occupa dei problemi che affliggono il nostro paese se non in discussioni aride e prolisse.
Per questa e per altre ragioni non mi aspetto da parte di chi mi governa -n'importe qui - un atteggiamento, un pensiero fisso che tenda, come una corda tesa, e per la natura stessa di chi decide di prendersi una tale responsabilità, al benessere e alla cura, di questo nostro paese. Sarebbe una ingenua speranza.
Non mi aspetto da chi mi governa che passi il proprio tempo libero a leggere, ad intrattenere premi nobel.
Mi aspetto però che chi mi governa sia, se non un genio o un santo, quantomeno un uomo mediamente onesto, con una intelligenza media.
Non è così. Povera Italia. Chi mi governa si trastulla insieme a gente di dubbio valore, si diverte in compagnia di belle ragazze, trascorre il tempo libero con uomini di cattivo gusto. Mi riguarda tutto questo? SI.
Da questi "pochi" dati mi sono formata un'idea dell'estetica e dell'etica del mio presidente. Una volgarità che sfiora l'illecito. Ma qui, quello che mi importa non è il giudizio del tribunale, non i parametri oggettivi e per questo poveri di una legge che per il fatto stesso di proclamarsi" uguale per tutti" , non è uguale per tutti.
Qui mi importa quella volgarità, che è sempre povertà di intelletto e
il cattivo gusto estetico ( nel senso di esternalizzazione dell'etica).
Non conta lo schieramento: la politica è sempre più lontana dal pragmatismo, non si proccupa e non si occupa dei problemi che affliggono il nostro paese se non in discussioni aride e prolisse.
Per questa e per altre ragioni non mi aspetto da parte di chi mi governa -n'importe qui - un atteggiamento, un pensiero fisso che tenda, come una corda tesa, e per la natura stessa di chi decide di prendersi una tale responsabilità, al benessere e alla cura, di questo nostro paese. Sarebbe una ingenua speranza.
Non mi aspetto da chi mi governa che passi il proprio tempo libero a leggere, ad intrattenere premi nobel.
Mi aspetto però che chi mi governa sia, se non un genio o un santo, quantomeno un uomo mediamente onesto, con una intelligenza media.
Non è così. Povera Italia. Chi mi governa si trastulla insieme a gente di dubbio valore, si diverte in compagnia di belle ragazze, trascorre il tempo libero con uomini di cattivo gusto. Mi riguarda tutto questo? SI.
Da questi "pochi" dati mi sono formata un'idea dell'estetica e dell'etica del mio presidente. Una volgarità che sfiora l'illecito. Ma qui, quello che mi importa non è il giudizio del tribunale, non i parametri oggettivi e per questo poveri di una legge che per il fatto stesso di proclamarsi" uguale per tutti" , non è uguale per tutti.
Qui mi importa quella volgarità, che è sempre povertà di intelletto e
il cattivo gusto estetico ( nel senso di esternalizzazione dell'etica).
domenica 16 gennaio 2011
Oggi avrò inviato una ventina di c.v.
Ora mi sto riposando, è una domenica uggiosa.
In mio conforto un tè, e le forme geometriche della nona di Beethoven , il caleidoscopico andirivienidi di geometrie dissimili e compenetranti, composizioni matematiche solide. Riempimento. Sodalizio raro tra l'emozione e la ragione. Prova inconfutabile di un superamento del dualismo percettivo. Materializzazione delle proporzioni su pentagramma: la nona si tocca, si vede, si sente con la pelle e con l'orecchio. Ogni mia cellula è in visibilio.
Ora mi sto riposando, è una domenica uggiosa.
In mio conforto un tè, e le forme geometriche della nona di Beethoven , il caleidoscopico andirivienidi di geometrie dissimili e compenetranti, composizioni matematiche solide. Riempimento. Sodalizio raro tra l'emozione e la ragione. Prova inconfutabile di un superamento del dualismo percettivo. Materializzazione delle proporzioni su pentagramma: la nona si tocca, si vede, si sente con la pelle e con l'orecchio. Ogni mia cellula è in visibilio.
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